Concept

40 / 2016-2017 /

Vita e morte intrecciate. Un percorso artistico lungo 40 giorni e 40 notti per ricucire l’identità violata e abbandonata di una giovane ragazza. Un cold case rimasto aperto che non ha colpevoli.

L’installazione è ispirata a un fatto reale di cronaca nera. Una giovane sex-worker viene trovata morta sul greto di un canale, sono passati 40 giorni dalla scomparsa al ritrovamento del suo corpo, oramai irriconoscibile. Uccisa e abbandonata. Il tempo e gli agenti atmosferici scorrono, consumano e cancellano. Attraverso una delicata e lenta azione artistica l’artista riavvolge la realtà: come una sorta di via crucis, ogni giorno per 40 giorni lei cuce un pezzo del suo volto fino a completarlo, ricostruendo quell’identità violata e perduta. Ciò che nella realtà viene distrutto, grazie a questa certosina operazione artistica viene ricostruito.

Durante il percorso un video in loop evoca scorci di paesaggi solari e piante rigogliose, una bellezza naturale immacolata ma che scopriamo poi nascondere l’evento tragico, un incontro-scontro di vita e morte. Ed ecco imbattersi in un blocco di terra, innalzato a scultura su un piedistallo: è la terra che l’artista stessa ha prelevato dal luogo del ritrovamento della giovane ragazza.  “Mi ha colpito questa storia per la modalità con cui l’ho scoperta - racconta l’artista - e per la grande difficoltà nel reperimento della foto della ragazza, assente nei quotidiani che hanno scritto del caso. L’uccisione di una ragazza che non trova colpevoli e l’abbandono. La sua scomparsa è totale: il tempo e gli agenti atmosferici hanno cancellato i suoi tratti distintivi, la sua persona. Con questa installazione rifletto sull’incontro e scontro di violenza, sessualità e identità per poter ricucire tratti di dignità.“.

Details

Skills

dark
underground
female
violence
nature
obscure

Categories

sculture/installazioni

Gennaio 1, 1970