Concept

Till death do us part / 2016 /

La morte, per secoli, è stata una degna compagna della vita dell’essere umano. Nell’attualità, dominata dall’immagine e dai social, è una presenza mal sopportata che si cerca di occultare. L’installazione “Till death do us part” si lega alla dimensione socio-politica nel ricordare sia la pena di morte che l’eutanasia. Il lavoro difatti indaga il ciclo biologico e i fenomeni di decadimento fisico e di indebolimento, dalla vecchiaia fino ad arrivare alla conclusione della vita e alla fine del corpo materiale. La sedia a dondolo è la culla che accoglie ricordi di un’intera vita, e al contempo racchiude la speranza di abbandonare questa vita terrena in un modo dolce, come è il dondolarsi. In realtà ha elementi che indicano la costrizione sociale e la punizione, come le cinghie di pelle che alludono alla sedia elettrica. L’installazione è accompagnata da un video in loop che propone una serie di pubblicità in bianco e nero, scene riprese da Carosello, contaminate da messaggi subliminali di tipo consumistico che alludono a un’atmosfera infernale, la cui  musica, cruda e violenta, contrasta con le immagini patinate . Il sonoro assordante e ripetitivo, ineluttabile come la morte, dal titolo Soylent Green dei Wumpscut (ispirata all’omonimo film “Sopravvissuti”), in questa accezione fa riferimento a coloro che vissero quell’epoca florida e genuina ed ora in età avanzata - lavorativamente non più sfruttabili - si lasciano cullare verso la fine. Non esiste alcun rimedio contro la morte che ti possano vendere.

Details

Skills

dark
violence
obscure
death
time
carosello
wumpscut

Categories

sculture/installazioni

Settembre 6, 2019